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giovedì, luglio 23, 2015

Cominciare a sporcarsi le mani

Ci sono cose che se non le scrivi, mica ti entrano in testa.

Ti perdi nel lavoro dove vedi che sei capace, anzi forse a volte sei un tantino sprecato, e alla fine ti incazzi perchè non ti danno soddisfazioni. #graziealcazzo, lo sapevi già da prima!
E ti dimentichi di fare le cose che servono a te, conoscere meglio le persone che ti interessano, sporcarti le mani, prendere qualche calcio magari ma darne anche, sgomitare e costruirti bene la tua strada.
Hai sbagliato a leggere la cosa, a dare la scala di priorità. Hai sbagliato forse a pensare, o a pensare troppo, che il tempo passa e qui non succede un cazzo e te lo vendono come un successo.

I tuoi punti di riferimento che a volte non sono più tali: alcuni mostrano le loro fragilità, altri fanno cazzate o sono giù di corda, altri ancora semplicemente capisci col senno di poi che non lo erano in realtà, dei punti di riferimento.

Una vita dove le cose non si punta più a farle bene, ma a tentare di metterle in piedi, in un contesto dove non credi più a nessuno e non hai traguardi a lunga scadenza, non è una cosa bella.

Senza un progetto non ci si alza dal letto!! Morgan quanta ragione hai, Morgan.

Bene, arrotolarsi le maniche e cominciare a sporcarsi le mani! andale!

giovedì, dicembre 05, 2013

la settimana scorsa e poi, cosa mi metto a fare.



Cosa avevo di così importante da dire l'altra sera, senza avere la forza per farlo?
Che sono felice e pieno di energia. Ecco.
Ma questa mal si accoppia con la serenità, almeno nel mio caso.
L'energia me l'ha data il bioritmo e la settimana scorsa, e la settimana scorsa per me ha significato 
tutta una serie di incontri, corse, voli aerei, viaggi in treno, chiacchiere davanti a un Margarida, sveglie alle 6, dediche sui libri, cartoline nella cassetta della posta, abbracci, lavori notturni, condivisione di ricordi e considerazioni su come l'ingresso di una sola persona possa cambiare totalmente la scena. Tutto ciò mi ha fatto sentenziare inderogabilmente che la chiave di tutto è non quello che si ha, ma la fiducia.

La fiducia in sé stessi, nella forza delle proprie idee. La fiducia negli altri, che sono poi il riflesso dell'anima o almeno del passato e di come ci si è posti verso il mondo. Avere la fiducia è il passepartout verso il figo, il benessere, tutte quelle robe là, che sembrano impossibili a volte, e invece sono solo nascoste in una tasca dell'altro giubbotto.

Poi l'altro giorno mi sono preso le ferie, sono andato al Buy Tourism Online e ci ho visto dentro il mondo che vorrei, soprattutto il mestiere che vorrei e che forse farò, perchè un pò io i sogni me li realizzo.
Giravo per Firenze alle sei della sera, solo, leggendo i commenti dei partecipanti a questa rassegna su Twitter finchè non arrivo a Piazza Duomo, e una vista così magnificiente mi fa dire che lo vedi, puoi avere il lavoro più figo del mondo ma come fai a misurare questa cosa qua? Una serata tra risate e pacche sulle spalle con gli amici di sempre? Un bacio morbido tutte le volte che vuoi? Un caffè fatto con passione? Chissà, magari la risposta è che occorrono tutte e due, il lavoro figo e le piccole cose. Soprattutto occorre inseguire tutti e due i traguardi, sempre di più.

Quella mattina a Firenze era in collegamento da Chicago Oscar Farinetti quello che ha fatto tante cose tra cui l'ultima, quella più straordinariamente sognata, Eataly. Beh Farinetti ha detto "fortunatamente gente mia c'è ancora quasi tutto ancora da fare, e sempre sarà così. Per chi lo vede, ci sarà sempre ancora quasi tutto da fare. Ed è per questo che il futuro è radioso, per tutti quelli che la vedono così, compresi gli italiani e l'Italia, che ha un patrimonio inestimabile, più di tutti".

La mia amica Giovanna (che poi un giorno devo raccontare anche questa, anzi spero di farlo e di metterci tanta ciccia dentro) lo vorrebbe ministro, io non lo so. So solo
che ho dato di me quella definizione (uno che ha ancora quasi tutto da fare) che non so perchè mi sono sentito orgoglioso per un secondo, elettrizzato per due ore. Ecco, la fiducia. Che Matteo Caccia su Laeffe forse ci ha già dedicato una puntata, e se no, dovrebbe!


Sai cosa mi metto a fare? Mi metto a rompere il cazzo, perchè ho dormito anche troppo.
Perchè quando ho chiesto, le opportunità scaturite sono sempre state di più delle sdentate sulla faccia, e poi anche un pò di quelle rinforzano, non fanno male.

Quindi scrivere, telefonare, prendersi il tempo per andare a conoscere di persona ciò che interessa, chiedere introduzioni, liberare tutta quella curiosità che ancora ho addosso. Ecco cosa voglio fare.
E non so se sarà un piano per poche settimane o parecchi anni, mi interessa solo sapere che voglio intraprenderlo subito, adesso. Ora. Cominciare a fare qualcosa di nuovo è nella mia natura, che se volessi essere comodo con il culo al caldo, tre cene a settimana, una casetta carina e una donnina da coccolare e che mi tenga tranquillo, avrei già tutto il mano.
Ma la mia natura è diversa, diversa.. non c'è niente da fare.

E comincio ora, anche se domani vorrà dire viaggio ad Amsterdam, poi Shanghai.. o forse esattamente per quello.