mercoledì, dicembre 10, 2008

Subsonica: il cielo su Nonantola



Con colpevole ritardo, due parole sul concerto dei Subsonica a Nonantola dello scorso 21 novembre.

Ormai tutto questo rappresenta un grande classico, e la dimensione del club è perfetta per le loro sonorità ed evoluzioni, soprattutto nella seconda parte discotecara nella quale, per starci dentro con dignità, occorre avere al massimo 18 anni, fuori o dentro.


Ma la dimensione che preferisco rimane quella intimista e ragionata, con i rimandi alla società civile e ai soprusi quotidiani.

L'unico vero e proprio bis, commentato, non a caso è stato "Preso blu", un pezzo datato ma emblematico, per sottolineare l'incongrua sentenza sui fatti accaduti alla caserma Diaz durante i giorni del G8 di Genova, che ha visto assolti i vertici delle FdO e condannati alcuni singoli agenti per fatti minori.

Ma "Preso blu" più che una canzone è una poesia. Avrebbe potuta scriverla Montale, Levi, Saba... oppure Pier Vittorio Tondelli, o Gabriele Romagnoli. Ci porta ad amare ed asciutte riflessioni sull'avversione verso colui che ci circonda, sull'assenza di rispetto nelle relazioni quotidiane, sull'arroganza dei gesti o delle parole, ogni giorno. Per avere e vivere in una società rispettosa la rivoluzione dell'etica deve partire da me e da te che leggi, questo ci ho voluto capire e questo sto cercando di applicare, ogni singolo giorno.


Per il resto, qualche voto in libertà: compagni d'avventura 9, gente che ormai è alla stella riguardo i live sonici visti non si discute, si ama. Cinne scatenate here there and all around 7, ci ricordano la promiscuità sempre tentatrice. Mojitos al bar 7 (8 il primo e massimo 6 il secondo, ma ce l'ha servito una biondina carina quindi un punto in più), essenziali per lo slego iniziale.

Chiacchere e gag "no sense" al bar dopo, prima di ripartire verso casa: certe cose non hanno giudizio, vanno vissute nell'attimo perchè sono il sale della vita!


ev

3 commenti:

Ghedo ha detto...

8 il primo e 4 il secondo (il quale diventa un sei facendo media con il bell'8 dato alla signorina che ha servito).
Le gag al 'bar di Guerre Stellari' non hanno prezzo!!
Massimo rispetto.

Anonimo ha detto...

A un anno di distanza dalla bolgia del Palacasalecchio..un ritorno in sordina al Vox..più intimista ma un show di cui forse non se ne sentiva il bisogno..in fondo l'ultimo CD non si affronta soprattutto se riproposto in versione tecno-trance..i sonici meno pettinati e in forma si arrendono dopo un solo bis..difficoltoso per i fans saltare e ballare in uno spazio che andrebbe bene oggi per Vasco Brondi alias Luci della Centrale Elettrica..ci vediamo a S.Siro per i Depeche Mode. Ste Spacca

Ghedo ha detto...

Spacca....lucidissimo!